Pronto soccorso genovesi in crisi, la Regione avvia un gruppo di mutuo aiuto tra ospedali

Al momento (alle 20:00 di stasera) al Villa Scassi ci sono 82 persone tra quelle in visita e quelle in attesa. Sono, invece, 88 quelle al San Martino. Entrambe le strutture sono definite “molto affollate” dal sito della Regione. Al Galliera sono 47 le persone in attesa o in visita

«La carenza di personale nel mondo dell’emergenza e in particolare dei pronto soccorso del paese e quindi anche di Regione Liguria purtroppo non è una novità – fa sapere l’assessore alla sanità della Regione Angelo Gratarola -. La lettera accorata dei medici del Villa Scassi va nel solco della difficoltà che stiamo vivendo in questo momento storico. L’assessorato, comprendendo perfettamente il momento difficile in cui si trovano soprattutto i Pronto soccorso metropolitani, ha avviato da settimane il Gome-Gruppo Operativo Metropolitano per l’emergenza. Di questo gruppo fanno parte oltre ai direttori sanitari degli ospedali della città anche i direttori dei pronto soccorso e il direttore del 118 Metropolitano. Il Gome ha dunque lo scopo di trovare soluzioni pratiche, rapide, sinergiche e di mutuo aiuto tra gli ospedali”.

Il commento di Gratarola arriva dopo la lettera dei medici dell’ospedale Villa Scassi che avevano denunciato forti carenze di personale e la “fuga” di molti colleghi per le condizioni di lavoro proibitive.
Sette giorni fa, dopo il caso dei tre pazienti sistemati, al Galliera, su lettini d’emergenza sistemati per terra, la Commissione Nazionale Emergenza-Urgenza Anaao Assomed aveva definito l’episodio, in una lettera a QuotidianoSanità, un «segnale del punto critico a cui è arrivato il sistema emergenza-urgenza in Italia».
«Se infatti è chiara la difficoltà di reperire nuove figure professionali nel breve e medio periodo vista la contingenza nazionale – aggiunge Gratarola – l’unione delle forze su base metropolitana è il metodo più efficace per far fronte all’emergenza dell’emergenza».
«La Regione – conclude – sta promuovendo a livello centrale in sede della Conferenza Stato-Regioni uno sforzo utile al riconoscimento anche economico di particolari situazioni lavorative come quelle della medicina d’urgenza. Sarebbe opportuno e responsabile evitare dunque speculazioni politiche che non propongono nulla di nuovo e che alimentano invece paure e qualunquismo in una Sanità che, come dimostra l’ospedale Villa Scassi con i suoi professionisti, offre risposte ai pazienti di altissima qualità».


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